Titolo Provvisorio
Aladar
Ammaccabanane
Bandeàpart
C'era Una Volta il Cinema
Cinebloggers Connection
Cinedrome
Cinema e Viaggi
Cinemasema
Cinepillole
Coccinema
Death Row
Direktor After Hours
Drink
Il Piacere degli Occhi
Il Posto delle Fragole
Le Début, la Fin...
L'occhio Critico
Lo sai che i Tulipani
Lost to Follow up
Maghetta
Markx
Mauro
Michela
Miss Pascal's Diner
Nabla 76
Nessuno t'amerà mai...
Pillole di Cinema
Progetti Rizoma
Riccardo Cocco
Sig.na Vendetta
Spora n.6
Storia dei Film
That's all Folks
Tomobiki Märchenland
Trip to No-Place
Vision
Prima di scrivere su Missouri Breaks, visto pochi giorni fa, ritorno a I Compari, visto poco più di un anno fa.
Quest'opera di Altman del '71 con i suoi tempi, i suoi paesaggi, le sue esplosioni di violenza avvolte dal ghiaccio e dalla neve, la musica di Leonard Cohen a raccontare la sospensione dei personaggi e dei luoghi, crea una malinconia avvolgente e disperta che trasforma il film nella rappresentazione e trasmissione di uno stato d'animo. Tutte le teorizzazioni sulla fine del west e dell'immagine-azione, sul perdente che sostituisce l'eroe, sul declino del sogno americano e le nefandezze che sono alla base dello stesso, sono qui applicabili. Ma non è questo che rimane del film, che con la sua bellezza cinematografica, comunicabile solo attraverso la visione, rende minime queste riflessioni ed esalta tutto quello che è evidente. Altre volte Altman sarà ironico, ma qui crea un mondo originale, non derivativo, dove Beatty non è solo un loser, ma soprattutto un indeciso, uno che non sa che ruolo scegliere e lascia che siano gli altri a farlo per lui. Si adegua alle aspettative fino alle estreme conseguenze, senza nascondere il suo disagio. Una costruzione che sarà ripresa, in tono allucinato, da un'altra grande opera, Dead Man di jarmusch. Anche lì un'epopea casuale e realistica fatta di duelli incerti e morti occasionali, una guerra minimale perduta nella natura.
Cinque anni dopo il film di Penn si colloca nello stesso filone. Stranamente, pur schierando Brando e Nicholson, il film non è fra quelli normalmente citati. Non è un capolavoro come McCabe and Mrs. Miller, ma è un buon film. Personaggi meno complessi, quasi svuotati nel loro tenere il ruolo (il buono ladro di cavalli ed il cattivo bounty killer), ciascuno perso nei propri conflitti personali. Non mancano scene sui generis, come un improvvisato assalto al treno che ricorda nell'ironia la goffa fuga dopo la rapina in banca di Gangster Story. Fra le chicche Brando, cacciatore pazzo e sadico, più sopra le righe rispetto ad un misurato Nicholson, ci si presenta vestito da donna, con tanto di gonna e cuffia, abbigliamento che sarà ripreso, anche questo, in Dead Man da Iggy Pop.
Nella forma del western personaggi moderni, dubbiosi, vittime e fautori di violenza senza ideali, si muovono in una terra che non è più capace di fare promesse, ma solo di esprimere le loro paure.
I Compari: 5/5
Missouri Breaks: 3,5/5
