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Diciamocelo, mi aspettavo molto di più.
Sì, le luci sono belle, artificiali e pulite, le inquadrature studiate, soprattutto i (pochi) campi lunghi geometrici, i colori freddi sono molto cool, ma il tutto è noioso. Passo la vita a cercare di fare lo snob, ma questi francesi sono diverse spanne sopra; geneticamente avvantaggiati. Qualsiasi cosa facciano si ammanta di una sacrale e plurisignificante aura francese.
Nuova frontiera dello snob il melodramma a impatto zero, con reazioni radicalmente contenute e musica indipendente a ideale tappeto sonoro, appena impolverato ad arte. Si fa finta di voler mettere in secondo piano una narrazione che è invece ipertrofica. E per quanto Maggie Chung abbia il suo fascino, riprendere per buona parte del tempo la sua testa risulta un modo un po' semplice per riempire il quadro.
(2,5/5)
