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Altro film fieramente indipendente, dallo spessore ed il destino opposto all'opera di Reitman. Basti pensare che in mancanza di facile clamore in Italia non ha raggranellato neanche trecentomila euro. La locandina colorata, la regista donna, il tema autobiografico potrebbero far pensare a Miranda July, ma fortunatamente non ha niente a che vedere neanche con lei. La Famiglia Savage è un film solido, personale e riuscito. Tratta temi forti (anzianità, morte, rapporti familiari, mancata realizzazione personale) senza sminuirli e senza cadere nel melodrammatico. Protagonisti middle class fra cui un professore universitario che non ha la faccia e la giacchetta di un Hugh Grant, ma il viso e la cervicale di P. S. Hoffman. Hoffman leggermente sottotono e Laura Linney leggermente sopra, restituiscono un equilibrio e un'efficacia che sono la cifra del film.
(3,5/5)
