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A Michel Gondry, che di professione fa il regista, piace il cinema. Ma ciò è davvero sorprendente. Una passione così inattesa esige di essere immortalata in un'opera poetica almeno quanto il cinema stesso.
Ok, meno sarcasmo.
Col nuovo Gondry mi sono trovato a ripensare a Se Mi Lasci Ti Cancello, film che in tutto il mondo è dispiaciuto solo a me. Ma no, magari lo ricordo male, devo ritornarci, pensavo. Ma è bastata la visione del nuovo Be Kind a rendermi evidente, una volta di più, l'incompatibilità con Michel. E' questione di tempi, di umorismo, della preferenza per il genere di cose per cui rimanere stupefatti: non la pensiamo allo stesso modo.
Jack Black e Mos Def girano versioni amatoriali di alcuni film celebri, avvalendosi della più totale mancanza di senso dell'umorismo e delle soluzioni accanitamente fanciullesche e visionarie di Gondry. Black è antipatico, il che per un attore comico non è un gran vantaggio. Fa le faccette, come Martelloni in Boris, appena più contenuto di un Franco Franchi. Tutto sommato in linea con la comicità francese.
Un film fintamente umile, intrinsecamente ricattatorio come gli altri film del regista, farcito di nostalgie retrò la cui banalità è pari solo alla gratuità: il supporto analogico su quello digitale, le vhs sui dvd (ma il vinile sulle cassette. bizzarro), il bollitore superiore al forno a microonde, il lume ad olio meglio della lampadina e la carne cruda aveva un sapore molto più genuino prima che inventassero il fuoco.
Il tutto facendo finta di non sapere quanto i filmini amatoriali, il cui massimo sviluppo è fra l'altro nel pixeliano youtube, siano disperatamente pallosi.
(2/5)
