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Vincenzo Natali e Timur Bekmambetov sono persone poco raffinate, pur se in modi differenti. Per renderci conto di questo basta guardarli in faccia, poiché i loro visi corrispondono al loro cinema. Ovviamente questa non è una regola che vale solo per i registi, e nel prossimo post si avrà anche una ragionata rivalutazione della frenologia e del rogo.
Dunque, Natali è probabilmente anche una persona educata, piacevole, dalle idee tanto lunari che magari mentre state mangiando assieme un’insalata di pasta non puoi fare a meno di chiederti perché non smetta mai di essere tanto lunare, neanche mentre mangia l’insalata di pasta. Cypher è un film di fantascienza contorta, ma che demanda le contorsioni a continui cambi di volto, come nel finale di Invito a Cena con Delitto (film bellissimo, per inciso), dove l’assassino si straccia via una mezza dozzina di maschere in lattice. Alcune cose sono
visivamente interessanti, in altre la mancanza di raffinatezza di Natali prende il sopravvento, con dei cambiamenti di tono forse non troppo voluti. Ci sono incursioni nella soap e nella fantascienza proprio quella dilettantesca, ma soprattutto Vincenzo segue il suo pensiero e mai nient’altro: nei suoi film non c'è una digressione, un dettaglio superfluo (quello in cui solitamente si cela il divino, per intenderci. Al divino piace nascondersi, chi siamo noi per rinfacciarglielo?). E poi, diciamolo, senza un kimono bianco e le inquadrature giuste Lucy Liu non è che sia una grande attrice, un po’ tappa e con lo sguardo di chi non vede l’ora di tornarsene a casa.
Di tutt’altra pasta è Timur Bekmambetov, per gli amici Tim o Bek. Il problema è che non è semplice essere amici di un uomo che scuoia gli orsi con l’unghia del mignolo. Perché è questo che fa Tim, oltre a bere vodka nei teschi dei Vincenzi Natali e nasdarovie. Tralasciando l’ideologia di Wanted poco para e piuttosto fascista, il baraccone è anche divertente, ma ripetitivo ed autocompiaciuto. C’è da dire che
Angelina Jolie magrissima e tamarra vince alla grande su Lucy Liu, ma all’ennesima esplosione di cervella viene qualche dubbio su un film in cui l’unico apporto ironico è chiedere scusa col sorriso sulle labbra a chi stai per introdurre in un tritacarne. Sono lontani anni luce i tormenti de La Zona Morta. E poi c’è Morgan Freeman. Nella parte di Morgan Freeman. Come in tutti i film, ad un certo punto appare Morgan Freeman ripreso dal basso verso l’alto che sa tutto. Forse fra una quindicina d’anni leggeremo nei titoli di coda “nella parte di Morgan Freeman Denzel Washington” o “Edward Norton”, o un accurato morphing fra i due. Nel frattempo, Wanted non è la cosa peggiore che possa succederti mentre ti godi due ore di aria condizionata.
Cypher: 2,5/5
Wanted: 2,5/5
